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RECORD MONDIALE 10 GIORNI SOTT'ACQUA

17/09/2005



Una casa in fondo al mare
"Progetto Abissi, la casa in fondo al mare".
Non è un titolo di un romanzo di fantascienza.
Ma un progetto con finalità di ricerca medico-scientifica che segue ed amplia i confini della strada intrapresa, negli anni '60, da Jacques Costeau, il subacqueo francese pioniere negli esperimenti di vita sottomarina.

Qualche anno orsono negli Stati Uniti c'è stato chi ha resistito per 107 ore in una vasca d'acqua dolce.
L'"Explorer Team Pellicano", la casa comune dei sub romani che s'immergono in sfide sempre più affascinanti, ha deciso di andare oltre.
Due sub, scelti dopo una dura selezione (Stefania Mensa, 29 anni di Orbetello e Stefano Barbaresi, 37enne romano), vivranno infatti, per dieci giorni, in una casa in fondo al mare.
Obiettivo: rilevare nuovi interessanti dati sulla resistenza umana in acqua.

A loro disposizione una piccola casetta (un quadrato di 15 metri per 15), ancorata al fondo del mare di Ponza (tra i 6 e gli 8 metri della località Cala Feola), ammobiliata di tutto punto.
Un salottino provvisto di divano, sedie, televisione e computer, letti per dormire e addirittura un'area per l'allenamento aerobico con un tapis roulant e una cyclette relax.
I due rimarranno sott'acqua 24 ore su 24.
A loro disposizione solo una "campana d'aria" larga 3,60 e alta 1,80 metri, alimentata dalla superficie, che li ospiterà per i pasti, i bisogni fisiologici e, soprattutto, per le visite mediche di routine.
Il problema maggiore sarà quello di dormire.
È infatti praticamente impossibile fare otto ore di sonno consecutive in mare.
Per questo i due sub riposeranno più volte nel corso della giornata, sempre per piccoli intervalli.

Il menu prevede: colazione, merenda mattutina, pranzo, merenda del pomeriggio e cena.
Saranno cibi leggeri e facilmente digeribili.
Una dieta, predisposta dal celebre nutrizionista Ivo Pulcini, sul modello degli astronauti.
Un'equipe medica, che coinvolge diverse istituzioni e sarà coordinata dal dottor Corrado Costanzo, controllerà i due acquanauti minuto per minuto dal punto di vista cardiologico, dermatologico e psicologico.

I due abitanti della casa saranno in contatto costante con la base esterna grazie ad un comunicatore.
Nove telecamere riprenderanno tutti i loro movimenti 24 ore su 24.
MISSIONE COMPIUTA